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Lo studio Cut Projects nasce da un concetto di progettazione orientato verso l'architettura internazionale e da un linguaggio architettonico contemporaneo: tutto il lavoro, infatti, viene sviluppato esclusivamente attraverso schizzi, inseriti nelle tavole con tecniche grafiche informatiche; disegni realizzati al computer con programma CAD (Computer Aided Design) e di simulazioni 3D, costruite con programmi di modellazione. La parola "cut", taglio, ha un duplice significato: "taglio architettonico", come impostazione progettuale di stampo nordeuropeo e razionale, che modella lo spazio con piani e superfici in materiali puri come legno, acciaio, pietra; e taglio verso il passato, le convenzioni e le tecniche di rappresentazione tradizionali. Per quanto riguarda i materiali, oltre a quelli tradizionali, vengono fatti studi e realizzati prototipi utilizzando resine, materie plastiche, tessuti tecnici di carbonio, spectra o kevlar, che vengono poi inseriti in alcuni dei progetti. Nonostante questa impostazione di modernità, lo stato attuale dell'edilizia in Italia offre moltissime situazioni di recupero che hanno coinvolto lo studio anche in progetti per il riuso di spazi esistenti e interventi in edifici storici. Essi sono stati elaborati avvalendosi di tecnici del restauro e di storici dell'arte che hanno lavorato in sinergia con i progettisti. Lo spirito dello studio, infatti, è quello di raggiungere un alto grado di specializzazione di ogni singolo tecnico (computer grafico, ingegnere, geometra, tecnico materiali, tecnico CAD, coordinatore sicurezza e normativa, ecc..) per poter avere uno staff in grado di elaborare in maniera professionale ed approfondita ogni situazione progettuale.
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